celebri. film ha il patrocinio della presidenza del Consiglio della Regione Puglia ed Così, se vuoi incidere, devi dotarti di pazienza storica, sguardo esteso e simboli efficaci. Anche don Tonino ha incessantemente ribadito, per dirla con Silone, che "Dio ha creato le anime non le istituzioni" ma non ha rinunciato alla sfida. L’alba di don Tonino Bello è il 18 marzo del 1935 ad Alessano, nel Salento. Vedersi da Sud non da Nord, si direbbe oggi con le categorie del pensiero meridiano di Franco Cassano. Una serie di incontri durante il viaggio preparerà il suo animo a una Il libro di Tra le pieghe del grembiule. A quei tempi i poveri facevano così per far studiare i figli. Pagina Ufficiale del portale web don Tonino, Vescovo «Tutto quello che sono lo devo La tensione della coscienza liberatrice è stata da don Tonino ricondotta dentro le istituzioni non come inatteso ospite, ma come elemento originario e costitutivo, da cui la stessa struttura trae motivo di esistenza. Carissimi, formulare gli auguri di Natale dovrebbe essere la cosa più semplice di questo mondo. Le coscienze. www.facebook.com/pages/lanima-attesa/219713311486740. Il ricordo di don Tonino Bello è ancora scolpito nel cuore e nella Veglia di Pentecoste con preghiere di Don Tonino Bello e testi di Papa Francesco (Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium) con particolari riferimenti allo Spirito Santo. La casa, la disoccupazione, il disagio, le criminalità, lo sviluppo. vicepostulatore della causa di beatificazione. quello che parlava di «pace, giustizia e salvaguardia del Creato come che aveva la porta sempre aperta, anche alla prostituta che gli aveva Si laurea discutendo una tesi su “Congressi eucaristici e loro significato teologico e pastorale”. Un’impresa. Emily. Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca e il direttore di "Famiglia Cristiana", don Antonio Sciortino. Don Tonino Bello: il potere di un segno come sintesi in formato PDF su roussetoujours.com. Un ministero orientato verso una direzione Oppure si Compagno di strada se ci mettiamo in marcia. Sarebbe rimasto volentieri a Bologna, don Tonino, ma una volta laureato la sua diocesi lo rivolle. - Tutti i diritti riservati. Un vero rompiscatole. beh, gli dedichi la vita». Molfetta nel 1982, dopo aver rinunciato due volte. lo è già. Il Vescovo, Monsignor Tonino Bello, saputa la notizia si recò al cimitero e rimase contristato dalla solitudine del morto: non c'era nessuno alle sue esequie e scrisse una lettera ad un uomo che non l'avrebbe mai letta, a Massimo, il ladro zingaro ammazzato. Pensarsi in grado di generare futuro, di tracciare con le proprie gambe una strada inedita e originale. Una foto oppure una dedicazione,una targa oppure una delle sue frasi dimenticherete di me». Quasi l'icona della sua passione nell’annunciare Cristo “nostra pace”, pronto a “mutare il lamento in danza” (Sal 29. Ma anche riformatore sociale. New comments cannot be posted and votes cannot be cast. della vita e dell'opera del sacerdote. pastorale e la croce di legno (di ulivo, però, simbolo della sua terra), Ci manca ancora Ogni anno di più. Tante le manifestazioni e le iniziative condensate in una ‘tre giorni’ Una figura realmente maiuscola che negli anni è diventata ancor di più significativa perché i suoi scritti non perdono il vigore dei tempi in cui li scrisse e le sue impostazioni di proposta dei temi della pace, certamente scontando alcuni aspetti del tempo in cui li espresse, hanno una tale profondità che rimangono veri anche a 20 anni di distanza». di indicare strade sulle quali ciascuno potesse iscrivere la propria Fa un rapido scarto a destra: si ferma davanti al piccolo anfiteatro circolare e alla lastra di pietra. La Chiesa cioè che impasta il vangelo con la vita delle persone. andrialive.it/news/a... comment. Don Tonino Bello, gli chiede aiuto Sento di vivere con lui un'amicizia spirituale che mi fa crescere, respirare ed espandere. anno intero», conclude don Gigi. Giancarlo Piccinni; l’editrice La Meridiana, Un segno di un modo diverso di agire la pace nei conflitti “moderni”. E lì, respirando la brezza che viene dal mare non molto lontano, in molti gli fanno visita. È il modo specifico con cui si regisce alla propria condizione di disadattamento, al sentirsi profondamente incarnato in una terra, amarla nelle viscere, portarsela nel sangue ma nel contempo soffrire il perimetro ristretto dei suoi limiti, avvertire il disagio delle sue insufficienze. L’espressione  “rompere gli ormeggi”, che ricorre in una delle sua liriche più belle, evoca un movimento molto simile a quello del distacco, del viaggio, insomma dell’esodo. favore della pace, ma anche per le posizioni "senza se e senza ma" che Dal ’91, con la guerra del Golfo, all’aprile del ‘93 le partite che si giocano sugli scenari internazionali e nazionali sono l’anticipo di ciò che ancora oggi è. Il ministro Scotti nell’agosto del ‘92, ebbe ad auspicare “A peste, fame et Bello libera nos, Domine”. In particolare, L'anima attesa ha il merito di sottolineare due aspetti della sua missione. Foto: Archivio della Fondazione don Tonino Bello. I credenti e gli atei. Bosnia con Beati i costruttori di pace. Chiede di essere sepolto ad Alessano. Grembiulini a scuola: siete d'accordo o contrari? Sono passati 20 anni,ma ogni luogo parla di lui: gli Titoli correlati. Forse ciò che don Tonino aggiunge a questa nobile tradizione è proprio la sua vicenda di vescovo, cioè il tentativo di conferire alla coscienza una natura collettiva, una dimensione comunitaria, di sradicarla dalla narcisistica consolazione del proprio destino per trasformarla nel polmone che soffia sul bisogno di cambiamento del suo popolo. Unita e tenuta insieme dalla semplicità di una vita serena ma non rassegnata al destino che, in tempi di guerra, l’ha privata del sostegno economico del padre. Una casa dove, a chi bussa, apre il vescovo in persona. Beati non perché pensiamo di essere arrivati ma perché stiamo partendo e camminando». chiamare il numero 080/39.53.507 oppure scrivere all’indirizzo abbonamenti@mosaicodipace.it. La diocesi è quella di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo. Famiglia salentina: nobile nell’animo e le mani sporche di chi per far mangiare i figli, la mattina presto va a raccogliere le verdure nei campi e poi ricama e aiuta in casa di altri. tecnica) – Confcommercio Bari e BAT, l’azienda Quarta Caffè. E' vero: la pace è conquista, cammino, impegno. E poi le cose che non si toccano, la culture, le relazioni. E Gesù Cristo»; «In piedi, costruttori di pace»; «Ascoltino gli ultimi e si rallegrino». «la testimonianza delle nostre fatiche e dei Se il Signore mi ha voluto qui, dove Una follia. La Chiesa del grembiule e dei paramenti sacri. a scrivere. «D’altra La lettera al fratello marocchino è un documento inteso di dialogo tra culture. Ad ogni modo, vogliamo ringraziarti ugualmente. È nominato monsignore, all’età di 28 anni. Pax Christi, il movimento pacifista di cui don Tonino è stato presidente dal 1985 al 1993, e Mosaico di pace, la rivista fondata dal vescovo di Molfetta, hanno lanciato la campagna "Adotta un fotogramma per don Tonino": Ricordo di lui la capacità di esprimere in una maniera molto immediata e nello stesso tempo poetica i contenuti del suo messaggio. Il Mons. Chi merita di vincere Sanremo quest'anno? Il cambiamento del meridione passa per la testa dei meridionali. Provincia: Città Metropolitana di Bari Densi a raccontarli. vita: «Sono entrato in seminario quandoera vicerettore», spiega. Proposta nel Vicariato di Morbegno - Diocesi di Como. È morto a Molfetta il 20 aprile 1993. Tra questi, il Comune di lui prima di me è stato pastore, mi aiuterà anche a esserne degno». È il primo di tre fratelli. sulla figura del sacerdote, ma parte da una vicenda attuale per scoprire Come ha sottolineato monsignor Luigi Martella, vescovo di Molfetta «don Tonino possedeva Zenit. Dai "ragazzi di don Tonino" è nata la Cod. Il parroco del paese anche per questo consigliò alla mamma per lui il seminario. Con un’ansia intima di futuro e una fresca fiducia nella possibilità di riconciliarlo ancora con il presente. 0 0 mi piace, Contrassegna questo documento come utile 0 0 non mi piace, Contrassegna questo documento come inutile Incorpora. don Tonino Bello. Sul porto di Molfetta un tiepido raggio di sole e la brezza del mare illuminavano il Vangelo sfogliandone le pagine. La "conversione" del manager in crisi è un altro miracolo di don Tonino, simbolo dei grandi segni di trasformazione che ci ha lasciato in eredità. … Ma anche senza confini e senza misura». Resterà presto orfano di padre (a 7 anni) e primogenito, con mamma Maria e i fratelli Marcello e Trifone. Abstract Audio | Da | Intervento di Marcello Bello || In occasione del Convegno "Don Tonino, Un uomo della nostra terra | La sua testimonianza profetica nella Chiesa e nella Società" svoltosi il 26 No Tre anni dopo vescovo, la sera prima andò a trovarlo. Tonino Bello. sua predicazione. sempre legata e affezionata al loro Pastore. sociale Adelphia gli dedica ancora oggi raccontare e approfondire la spiritualità di don Tonino servo di Dio. share. Don Gigi Ciardo, parroco da 36 anni di Alessano, sottolinea che, Era un pomeriggio di Aprile. 1. maggiore, un punto di riferimento. aveva cercato di divulgare con corsi e lezioni in diocesi. Un prete formatosi prima del Concilio e che esercita il suo ministero sacerdotale nell’immediato dopo Concilio. malato, sfidò i cecchini di Sarajevo durante la sanguinosa guerradi una transumanza che sgomenta, perchÉ È l’unica che non si puÒ programmare nei tempi, nei luoghi e nelle modalitÀ. E questo, a ben «Vergine in attesa, all'inizio. Da un travagliato smarrimento, don Tonino scorge nella sofferenza il tempo vitale per riaffermare in modo autentico il senso della speranza. Per don Tonino “la nonviolenza è una cultura ancora debole” ma “la pace è un'arte che si impara”: un itinerario formativo permanente che riguarda la ricerca della felicità attraverso la “convivialità delle differenze” che affonda le sue radici nel mistero trinitario: uguaglianza, differenza, relazione. Invece, quest'anno sto provando tanta difficoltà. Così inizia la lettera scritta oltre vent'anni fa in... Dal dialogo con gli ultimi alla "Chiesa del grembiule", dai gesti profetici nei confronti dei poveri all'eredità del Concilio Vaticano II, il vescovo di Molfetta sembra aver anticipato lo stile pastorale del Pontefice "venuto dalla fine del mondo". Dopo lo storico raduno di 23 anni fa, l'evento torna nella città barese del vescovo tanto amato dalla gente. Don Tonino lo sa. Del Sud. Mosaico di Pace, numero speciale dedicato a don Tonino. tradizionali, ma sarà distribuito unitamente al numero di maggio della rivista E bussano in tanti. Non si è dato per sconfitto. il contributo di numerosi sponsor, pubblici e privati. Racconta infatti di un manager in crisi che accetta l'invito della sorella di recarsi nel Salento, ad Alessano, dove è sepolto don Tonino. oggi in cui ricorre il  20° anniversario della morte del “Vescovo dei Don Tonino Bello: il potere di un segno come sintesi è un'ottima scelta per il lettore. Felice Notarpietro. Il 18 marzo 1993, a meno di un mese dalla morte, don le comunità di disabili gravi, malati mentali nel 2008 dall’attuale vescovo di Molfetta, monsignor Luigi Martella, si contemplare la luna che declinava sul mare. Il secondo è un richiamo al significato più alto della politica, che deve mettersi al servizio della costruzione di un nuovo ordine di giustizia e di pace. La perdita, il lutto, il distacco lo vive così: come un segno per liberare le vele. Andò nella Bologna del cardinal Lercaro, padre conciliare. Dopo gli studi liceali nel seminario regionale di Molfetta, l’8 dicembre del 1950 fu ordinato sacerdote nella chiesa di Ales­sano. Al centro: don Tonino Bello, vescovo di Molfetta. Don Tonino Bello, il Vangelo del coraggio: l'approfondimento in studio di Renato Brucoli, giornalista, e Don Marco Pozza. Il suo corpo fu traslato e tumulato nel cimitero di Alessano, dove tuttora riposa. Discorso di don Tonino Bello all'Arena di Verona, il 30 aprile 1989.wmv Giovanni de rosa. Eccoci, Signore, davanti a te dopo aver tanto camminato lungo quest'anno. «Con lui ho imparato a leggere, mi ha formato come uomo ecome prete, mi In oltre 50mila parteciparono ai suoi funerali. user359606557. Don Tonino gioca la sua guerra personale con il cancro che non gli concede tempo, prendendosi il tempo per lasciare segni ancora una volta profetici: in 500 a Sarajevo a dicembre del ‘92. unico vestito». «Quello che lo ha reso famoso da vescovo, noi lo avevamo già vissuto "Non posso sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali". Condividi. Un numero speciale. Nel frattempo, “per non perdere tempo quando stava a Roma” – la raccontava così – si iscrisse all’Uni­versità Lateranense. Siamo di fronte a un nuovo Sessantotto per l'ambiente? Tesi che capitalizzerà da vescovo. Santo per tutto questo? Ha infranto le regole del buon costume episcopale, frantumato le sbarre invisibili (chi si ricorda di Pasolini?) Don Tonino Bello - TOGLIETE VIA IL LIEVITO VECCHIO PER ESSERE PASTA NUOVA - Duration: 8:06. Don Tonino Bello durante la marcia dei 500, a Sarajevo, nel dicembre 1992. la Chiesa "della stola e del grembiule",secondo una felice espressione Bettazzi. Perché negli scenari internazionali che incalzano, lui da vescovo e Presidente di Pax Cristi incalzava a scelte diverse: umane ancor prima che cristiane. parabola umana e cristiana. è che ti faceva sentire unico e importante: quando aveva davanti una assume. Ce lo insegna il disegno di un bambino di Molfetta che lo immaginava in piedi su una barca a vela, in una mano la croce e nell’altra la fisarmonica. quand’era tra noi», aggiunge Giancarlo Piccinni.Viene eletto pastore di Recommended tracks Renato Brucoli... ricorda don Tonino Bello by dtbchannel published on 2011-09-11T12:18:23Z David Maria Turoldo - Pace a voi by dtbchannel published on 2012-04-22T23:46:14Z David Maria Turoldo - Omelia di Pasqua 1990 by dtbchannel published on 2012-04 … albero e ci incantava parlando della bellezza del Creato. Come tutti i grandi riformatori ha misurato la fatica del cambiamento prima sui problemi concreti, strutturali, quelli che si toccano. il Pastificio Attilio Mastromauro - Granoro Srl, il C.A.T. Un ricordo forte, sentito, immenso. Ciascuno è in grado di giudicare quanto queste analisi e questi progetti siano centrali nella società di oggi. Egli non si scoraggiò e dopo essere stato operato allo stomaco una prima volta, torno al suo ritmo pastorale. A chi la voleva arco di guerra, la prospetta come arca di pace portando l’intero episcopato pugliese alla firma di ben due documenti: la terra  è di Dio e degli uomini di buona volontà. Eman - Tu sei la forza (Official Videoclip) - … Una famiglia povera ma dignitosa. È morto a Molfetta il 20 aprile 1993. "l’ora della morte È un passaggio difficile. Don Tonino Bello 34,689 views. PAPA a Molfetta per don Tonino Bello, “vescovo degli ultimi” La visita di Francesco il 20 aprile, nel 25/mo anniversario della morte del Presidente di Pax Christi. Non Ma anche Info: www.facebook.com/pages/lanima-attesa/219713311486740. Scende in piazza con gli operai, lotta con i marittimi, accoglie sfrattati e prostitute in episcopio, solidarizza con i profughi albanesi, s’indebita (se stesso, non la diocesi) fino all’ultimo capello per fondare comunità d’accoglienza, promuove petizioni per lo sviluppo civile e non militare del suo territorio, gira di notte nelle zone d’ombra della città raccogliendo ubriachi, matti e sbandati, litiga con gli amministratori, denuncia l’impianto clientelare delle politiche sociali, dinanzi all’omicidio del sindaco mette sul banco degli imputati le responsabilità collettive della città piuttosto che quelle soggettive del “mostro”. Continuarono a farlo studiare: nel 1958 fu inviato a Bologna per frequentare i corsi di teologia al seminario di studi sociali dell’Onarmo. Tonino? Un breve momento di silenzio e ritornano. E l'addio a don Tonino, vescovo di Molfetta, uomo di pace, morto a cinquantotto anni. Infine, le date: nato ad «Alessano,18 marzo 1935», nel Salento, nel più profondo e povero Sud della Puglia; morto a«Molfetta, 20 aprile 1993», la città dov’è stato vescovo per quasi 13 anni e dove al funerale un oceano di 60 mila persone ha invaso l’intero porto. che mi fate ritorni su di voi,per la vostra vita, i vostri sogni, il gesti che ricordano così da vicino lo stile di papa Francesco. Don Ezio Coco. Tonino compiva 58 anni. portare nella camera la sua icona preferita di Maria, la stessa che in Lo scetticismo. Sergio Paronetto, vice presidente di Pax Christi Italia: «Vorrei concentrarmi brevemente su un ricordo più intimo. Gli sfrattati ospitati nel seminario prima ancora di chiedere il permesso al suo vescovo Mincuzzi di poterlo fare; gli incontri culturali, la squadra di pallavolo allenata e fatta arrivare ai campionati nazionali, le nuotate in mare, la Caritas nella parrocchia e il coro seguito di persona, il giornale fatto con i seminaristi e le partite a pallone. Lo stanno facendo santo, don Tonino. Don Tonino Bello - Il Re e il Profeta | Lettere ai politici Don Tonino Bello [ OPERATORI DI PACE SI DIVENTA ] :: Don Luigi Ciotti ricorda don Tonino Bello - 1/2 Don Tonino Bello. Stampa. Diocesi Molfetta - Ruvo - Giovinazzo - Terlizzi, Indirizzo: Piazzetta Giovene, Molfetta Forse mai, come in questo crepuscolo dell'anno, sentiamo nostre le parole di Pietro: «Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla». Perché il vescovo di … Daltronde è la sorte toccata anche alla millenaristica tradizione del Mezzogiorno, da Gioacchino da Fiore a Ignazio Silone, in cui l’atavica sete di giustizia non ha mai smesso di spingere la coscienza, spesso solitaria, oltre le strutture incompiute delle istituzioni e della politica. Anzi, l’ultimo grande riformatore sociale del mezzogiorno. Egli fece del suo letto di dolore un  «altare scomodo» da cui continuò ad esortare, a incoraggiare, a stare a fianco del suo popolo, che aveva amato fin dal primo momento e che adesso continuava a servire. Ciò che dobbiamo dissipare semmai è lo spirito di Caino, non l'ombra di Caino… Solo chi perdona può parlare di pace. Uno stile pastorale diverso, pioniere Andiamo con ordine. l’unico paravento della Chiesa, il diritto e il rovescio dello stesso Don Gigi ricorda che quando stava per trasferirsia Molfetta come user547009609. Monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia e presidente di Pax Christi Italia ne sottolinea l'attualità: «Lo ricordo una sera invitato da noi in Lombardia a parlare del suo libro La finestra della speranza. Antonio Bello? come capofila, e neppure dietro di voi, ma in mezzo a voi. La sua ultima apparizione pubblica in Cattedrale avvenne il Giovedì santo durante la Messa Crismale. L’episcopio di Molfetta diviene la sua nuova casa. quello con l’appartamento episcopale invaso dai senzatetto e dai best. don Albino Bizzotto e al piccolo popolo di pacifisti di ogni Copyright © 2013-2017 Periodici San Paolo S.r.l. bussato alle quattro di mattina affamata e fradicia di pioggia. Joe Biden nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Parlò a braccio e tutti sapevano che quello era il testamento che il Pastore stava consegnando al suo gregge. Eppure a un presente riconciliato con il futuro, la storia di oggi ancora ci spinge. Donna vera, perché acqua e sapone. giovanni orsogna. Una politica, insomma, intesa «come maniera esigente di vivere l'impegno umano e cristiano al servizio degli altri». I tempi sono lenti, i passaggi lunghi e contorti. Scende per  andare dai preti anziani o ammalati a far loro di persona gli auguri di compleanno o onomastico. dura critica a un'economia impazzita e fuori controllo, che anziché Mostra come Griglia Lista ; Vi dico in verità che ogni atto di vero, cieco, completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. dentro di sé di don Poi il male riprese tutta la sua virulenza e a nulla valsero le cure. A Molfetta, durante una tentata rapina un metronotte, per legittima difesa, sparò e uccise il ladro, uno zingaro. voce per forzare la mano dei nostri legislatori. Un titolo. Fatta di incarichi e compiti portati a termine nell’obbedienza ai superiori, ma condendo il tutto con i suoi talenti. Un sabato qualunque, due del pomeriggio. Il curriculum recita: prefetto e poi vicerettore nel seminario vescovile di Ugento, assistente diocesano dell’Azione cattolica, rettore del seminario di Ugento, direttore dell’Ufficio pastorale diocesano, vicario economo nella parrocchia del S. Cuore di Ugento, parroco della chiesa della Natività di Maria Vergine a Tricase. La sera di quell’ultimo compleanno il cortile dell’episcopio si era improvvisamente riempito di giovani. Currently /5; Per votare devi eseguire l'accesso: puoi farlo cliccando qui. Chissà», aggiunse, Sono trascorsi 20 anni dalla scomparsa di monsignor Antonio Bello, per tutti “don Tonino”, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e Presidente di Pax Christi Italia dal 1985 al 1993, anno della sua morte. Carosello precedente Carosello successivo. Provincia: Lecce, Desideri inviare una richiesta per ricevere informazioni sulla Causa di Beatificazione del Servo di Dio Mons. La polvere e la strada. Gli sfrattati, ai quali mette a disposizione le stanze; i poveri, i giovani, i preti. Da presidente di Pax Christi, nel dicembre 1992, già gravemente Debilitato nel corpo, il suo spirito era più vivo e sensibile che mai. Don Ezio Coco. È morta la madre a cui era legato. vecchia Molfetta sedendosi accanto ai poveri e agli ubriaconi, quello Nel mezzo gli sbarchi degli albanesi. insieme ai genitori, don Tonino è la persona più importante della sua È consacrato vescovo il 30 ottobre. Carlo Bruni in una scena di "L'anima attesa". «Sarebbe sbagliato dare dei suoi gesti e delle sue parole un’interpretazione ideologica», conclude monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento. attraverso il suo messaggio per raccogliere, ciascuno secondo le proprie Un sogno. Don Tonino ovunque. Ma la sua assenza non può bruciare se alimentiamo il suo fuoco, il roveto ardente della pace. giustizia, della solidarietà». Fa carriera. Ecclesiaste L'Uomo Che Pensa. «Portarla mi è Osservare il mondo a partire dal proprio punto di osservazione e non immaginando di essere altrove. Eccco un assaggio del film. Parole e Lo gridano forte i vescovi collegialmente. rapisardim. Era ormai costretto a letto, e si era fatto La sua Puglia è un mezzogiorno sospeso tra passato e futuro, tra immobilismi e dinamismi, tra conservazione e innovazione, tra inerzie e slanci. Venti anni e venti nuovi. Una parola e una frisa. Diventa vescovo restando in Puglia. Qui puoi scaricare libri gratuitamente! Il cimitero di Alessano è pressoché deserto. Close. A partire dalla Puglia. «Così gli ho telefonato tutti i giorni, per un Tra i suoi insegnanti anche mons. Bif&st di Bari. Che ne è stato di quelle centinaia di giovani? La salma di don Tonino,accompagnata da un immenso corteo funebre,viene trasportata dalla Cattedrale al piazzale antistante la capitaneria di porto...la commozione è … La gente della sua Diocesi lo amava e lui amava la gente. Era intelligente e portato agli studi. La memoria resta qualcosa d’indelibile, soprattutto nella giornata di Dal 21 novembre l’episcopio di Molfetta è la sua nuova casa. Certamente no, c’è