La Commissione informa lo Stato membro interessato delle proprie conclusioni. 3. 5. 1989, pag. Nel rispetto del diritto comunitario, l'uso di un marchio corrispondente ad una delle situazioni di cui all'articolo 13, registrato in buona fede anteriormente alla data di presentazione della domanda di registrazione o della denominazione d'origine o dell'indicazione geografica può proseguire, nonostante la registrazione di una denominazione d'origine o di un'indicazione geografica, qualora il marchio non incorra nella nullità o decadenza per i motivi previsti dalla direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sui marchi (6), rispettivamente all'articolo 3, paragrafo 1, lettere c) e g) e all'articolo 12, paragrafo 2, lettera b).3. La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato. Con particolare attenzione il governo italiano guardò al processo di riunificazione tedesca. Ai fini del paragrafo 4 sono considerati materie prime soltanto gli animali vivi, le carni ed il latte. 1. 2. Le denominazioni registrate sono tutelate contro: a) qualsiasi impiego commerciale diretto o indiretto di una denominazione registrata per prodotti che non sono oggetto di registrazione, nella misura in cui questi ultimi siano comparabili ai prodotti registrati con questa denominazione o nella misura in cui l'uso di tale denominazione consenta di sfruttare indebitamente la reputazione della denominazione protetta; b) qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche se l'origine vera del prodotto è indicata o se la denominazione protetta è una traduzione o è accompagnata da espressioni quali « genere », « tipo », « metodo », « alla maniera », « imitazione » o simili; c) qualsiasi altra indicazione falsa o ingannevole relativa alla provenienza, all'origine, alla natura o alle qualità essenziali dei prodotti usata sulla confezione o sull'imballaggio, nella pubblicità o sui documenti relativi ai prodotti considerati nonché l'impiego, per la confezione, di recipienti che possono indurre in errore sull'origine; d) qualsiasi altra prassi che possa indurre in errore il pubblico sulla vera origine dei prodotti. 35). 35. : The expertise and the insight of the Chairperson of the Management Board can be of great interest for the EP. 141 dell'O.EE.LL. Entro un termine di sei mesi la Commissione verifica, procedendo ad un esame formale, che la domanda di registrazione comprenda tutti gli elementi di cui all'articolo 4.La Commissione informa lo Stato membro interessato delle proprie conclusioni.2. 1. Autore: Roberto Adam, Ordinario di Diritto dell’Unione europea, Scuola Nazionaledell’Amministrazione di Roma. Qualsiasi persona fisica o giuridica legittimamente interessata può opporsi alla registrazione prevista inviando una dichiarazione debitamente motivata all'autorità competente dello Stato membro in cui risiede o è stabilita. Se del caso, dopo consultazione del comitato di cui all'articolo 15, la Commissione adotta le misure necessarie. 1991, pag. 9 eGU n. C 69 del 18. Io avrei optato per Chairman of the Executive board, visto che consigliere lo avrei liberamente tradotto come Executive Board Member, ma mi sta venendo un dubbio. In quell’area, di grande interesse per il nostro Paese, Andreotti e il ministro degli Esteri De Michelis si impegnano per assicurare all'Italia un ruolo di protagonista dei grandi fenomeni di trasformazione e di apertura politica ed economica. Inoltre, conformemente alla situazione esistente negli Stati membri, questi possono prevedere che altre parti aventi un legittimo interesse possano accedervi. L'utilizzazione di altre materie prime può essere ammessa secondo la procedura prevista all'articolo 15. Find the latest in presidente del consiglio music at Last.fm. 0153 La procedura prevista all'articolo 6 si applica mutatis mutandis. 1979 - dal 1989 al 1992 Francesco Cossiga dal 1979 al 1980 Arnaldo Forlani dal 1980 al 1981 Giovanni Spadolini dal 1981 al 1982 Bettino Craxi dal 1983 al 1987 Giovanni Goria ... IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: LE CA RATTERISTICHE, LA SUA NOMINA E LE SUE FUNZIONI 0001 - 0008 edizione speciale finlandese: capitolo 3 tomo 43 pag. Le materie di competenza del Consiglio sono definite dall'art. 1992, pag. 1. 1983, pag. Ai fini del presente regolamento si intende per: a) « denominazione d'origine »: il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare, - originario di tale regione, di tale luogo determinato o di tale paese e. - la cui qualità o le cui caratteristiche siano dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico comprensivo dei fattori naturali ed umani e la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nell'area geografica delimitata; b) « indicazione geografica »: il nome di una regione, di un luogo determinato o, in casi eccezionali, di un paese che serve a designare un prodotto agricolo o alimentare. 1. Il presente regolamento si applica senza pregiudizio di altre disposizioni comunitarie particolari. Inoltre, conformemente alla situazione esistente negli Stati membri, questi possono prevedere che altre parti aventi un legittimo interesse possano accedervi.3. Se un'opposizione è ricevibile ai sensi del paragrafo 4, la Commissione invita gli Stati membri interessati a cercare conformemente alle rispettive procedure interne un accordo tra di loro entro tre mesi.a) se tale accordo viene raggiunto, gli Stati membri notificano alla Commissione tutti gli elementi che hanno permesso l'accordo, nonché il parere del richiedente e quello dell'opponente. Il presidente non partecipa al voto. 4. 2. - Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (GU n. L 206 del 22. No need to register, buy now! Entro un termine di sei mesi la Commissione verifica, procedendo ad un esame formale, che la domanda di registrazione comprenda tutti gli elementi di cui all'articolo 4. 3. 3. Il Consiglio Comunale è presieduto da un Presidente eletto tra i Consiglieri, ai sensi dell'art. 4. La Commissione esamina la richiesta consultando gli Stati membri interessati. L'autorità competente adotta le misure necessarie per prendere in considerazione tali osservazioni o tale opposizione entro i termine prescritti.4. Obiettivo di Roma fu dunque il ricondurre tale evento nel quadro di due obiettivi fondamentali: il mantenimento in vita dell’Alleanza Atlantica e il rafforzamento dell’integrazione europea. 50018 - Scandicci (Fi) Telefono: 055 255644 Mail: info@pdscandicci.it 225 del 24 febbraio 1992 sulla dichiarazione dello stato di emergenza, in particolare sull'uso delle ordinanze a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri. Un nome non può essere registrato come denominazione d'origine o indicazione geografica qualora sia in conflitto con il nome di una varietà vegetale o di una razza animale e possa, pertanto, indurre il pubblico in errore quanto alla vera origine del prodotto.3. Il presidente non partecipa al voto.La Commissione adotta le misure previste qualora siano conformi al parere del comitato.Se le misure previste non sono conformi al parere del comitato, o in mancanza di parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta in merito alle misure da prendere. Solo le associazioni o, a determinate condizioni da stabilirsi secondo la procedura prevista all'articolo 15, le persone fisiche o giuridiche sono autorizzate a inoltrare una domanda di registrazione.Ai fini del presente articolo si intende per « associazioni » qualsiasi organizzazione, a prescindere dalla sua forma giuridica o dalla sua composizione, di produttori e/o di trasformatori interessati al medesimo prodotto agricolo o al medesimo prodotto alimentare. Qualora constatino che un prodotto agricolo o alimentare recante una denominazione protetta originaria del suo Stato membro non risponde ai requisiti del disciplinare, le autorità di controllo designate e/o gli organismi privati di uno Stato membro prendono i necessari provvedimenti per assicurare il rispetto del presente regolamento. Le autorità di controllo designate e/o gli organismi privati devono offrire garanzie sufficienti di obiettività e di imparzialità nei confronti di ogni produttore o trasformatore soggetto al controllo e disporre permanentemente degli esperti e dei mezzi necessari per assicurare i controlli dei prodotti agricoli e dei prodotti alimentari recanti una denominazione protetta.Se la struttura di controllo si avvale, per taluni controlli, di un organismo terzo, quest'ultimo deve offrire le stesse garanzie. Tuttavia la Commissione può decidere, secondo la procedura prevista all'articolo 15, di non applicare la procedura prevista all'articolo 6, qualora la modifica sia di scarsa rilevanza. Qualora la Commissione, tenuto conto delle disposizioni del paragrafo 1, sia giunta alla conclusione che la denominazione ha i requisiti necessari per ottenere la protezione, essa pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il nome e l'indirizzo del richiedente, la denominazione del prodotto, gli estremi della domanda, i riferimenti alle disposizioni nazionali che disciplinano l'elaborazione, la produzione o la fabbricazione del prodotto e, se del caso, le motivazioni alla basa delle sue conclusioni. Ai fini del paragrafo 4 sono considerati materie prime soltanto gli animali vivi, le carni ed il latte. 866 United Nations Plaza, Suite 560 New York, N.Y. 10017 . 1983, pag. Le menzioni « DOP », « IGP » o le menzioni tradizionali equivalenti possono figurare solo su prodotti agricoli ed alimentari conformi al presente regolamento. Ogni Stato membro può far valere che una condizione prevista nel disciplinare di un prodotto agricolo o alimentare che beneficia di una denominazione protetta non è soddisfatta. La domanda di registrazione include segnatamente il disciplinare di cui all'articolo 4.4. more_vert. In deroga al paragrafo 2, lettera a), sono equiparate a denominazioni d'origine talune designazioni geografiche qualora le materie prime dei prodotti in questione provengano da un'area geografica più ampia della zona di trasformazione o diversa da essa, purché: - la zona di produzione della materia prima sia delimitata, - sussistano condizioni particolari per la produzione delle materie prime e. - esista un regime di controllo atto a garantire l'osservanza di dette condizioni. Una denominazione d'origine o un'indicazione geografica non è registrata qualora, tenuto conto della fama di un marchio, della notorietà e della durata di utilizzazione dello stesso, la registrazione è tale da indurre il consumatore in errore quanto alla vera identità del prodotto.Articolo 15 La Commissione è assistita da un comitato composto dai rappresentanti degli Stati membri e presieduta dal rappresentante della Commissione.Il rappresentante della Commissione sottopone al comitato un progetto delle misure da adottare. 35. Essi informano lo Stato membro delle misure adottate nell'esercizio dei controlli. 1. Andreotti, sebbene in una primissima fase avesse mostrato qualche perplessità in merito, si rese rapidamente conto che la nascita di una Germania unificata rappresentava uno sviluppo ineluttabile. In caso di ripetute irregolarità e qualora gli Stati membri interessati non raggiungano un accordo, una richiesta debitamente motivata deve essere presentata alla Commissione. Gli Stati membri possono tuttavia mantenere le misure nazionali che autorizzano l'impiego delle espressioni di cui alla lettera b) del paragrafo 1 per un periodo massimo di cinque anni a decorrere dalla data di pubblicazione del presente regolamento, sempreché:- i prodotti siano stati commercializzati legalmente con tali espressioni per almeno cinque anni prima della data di pubblicazione del presente regolamento;- dalle etichette risulti chiaramente la vera origine dei prodotti.Questa deroga non può tuttavia condurre alla libera commercializzazione dei prodotti nel territorio di uno Stato membro per il quale dette espressioni erano vietate.3. 2. 2. Permanent Representative (4) GU n. L 33 dell'8. 2. The Prime Minister is appointed by the President of the … 3. In deroga al paragrafo 2, lettera a), sono equiparate a denominazioni d'origine talune designazioni geografiche qualora le materie prime dei prodotti in questione provengano da un'area geografica più ampia della zona di trasformazione o diversa da essa, purché:- la zona di produzione della materia prima sia delimitata,- sussistano condizioni particolari per la produzione delle materie prime e- esista un regime di controllo atto a garantire l'osservanza di dette condizioni.5. 6. Gli Stati membri provvedono a che entro sei mesi dell'entrata in vigore del presente regolamento vi siano strutture di controllo aventi il compito di garantire che i prodotti agricoli e alimentari recanti una denominazione protetta rispondano ai requisiti del disciplinare. 1). 7. 2. Gli Stati membri mettone in vigore le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per l'osservanza del presente articolo.Articolo 6 1. 0153 edizione speciale svedese/ capitolo 3 tomo 43 pag. Find the perfect presidente del consiglio stock photo. Gli Stati membri possono mantenere la protezione nazionale delle denominazioni comunicate in conformità del paragrafo 1 sino alla data in cui viene presa una decisione in merito alla registrazione.Articolo 18 Il presente regolamento entra in vigore dodici mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.Fatto a Bruxelles, addì 14 luglio 1992.Per il ConsiglioIl PresidenteJ. 0029 - 0034 edizione speciale finlandese: capitolo 15 tomo 12 pag. La struttura di controllo può essere composta da una o più autorità di controllo designate e/o da uno o più organismi privati autorizzati a tal fine dallo Stato membro. 1992, pag. Direttiva modificata, da ultimo, dalla direttiva 91/72/CEE (GU n. L 42 del 15. Prodotti alimentari di cui all'articolo 1, paragrafo 1, - Acque minerali naturali e acque di sorgente, - Prodotti della panetteria, della pasticceria, della confetteria o della biscotteria, Prodotti agricoli di cui all'articolo 1, paragrafo 1, Insert free text, CELEX number or descriptors. The President of the Council of Ministers of the Italian Republic, commonly referred to in Italy as Presidente del Consiglio or informally as Premier, and known in English as the Prime Minister of Italy, is the head of government of the Italian Republic. 2. Se le informazioni ricevute in virtù dell'articolo 5 non hanno subito modifiche, la Commissione procede conformemente all'articolo 6, paragrafo 4. Questa deroga non può tuttavia condurre alla libera commercializzazione dei prodotti nel territorio di uno Stato membro per il quale dette espressioni erano vietate. Il presente paragrafo si applica anche quando la domanda di registrazione di un marchio è presentata prima della data di pubblicazione della domanda di registrazione prevista all'articolo 6,. paragrafo 2, purché tale pubblicazione avvenga prima della registrazione del marchio. 2. 1992, pag. Nell’agosto del 1991, con un vero e proprio atto di forza, il governo Andreotti rimpatrià migliaia di albanesi giunti in Puglia con la nave “Vlora”. Write the first section of your article here. Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l o marzo 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del … Queste possono contemplare la cancellazione della registrazione. Italian Vorrei conoscere l'opinione del Presidente del Consiglio … 7. L'articolo 7 non si applica. La competenza e l'esperienza del presidente del consiglio di amministrazione possono rivestire grande interesse per il Parlamento europeo. Le decisioni prese devono essere notificate agli interessati.5. Ho scritto una lettera al consiglio di amministrazione contro la decisione del comitato trapianti. La fine del comunismo fece sentire dapprima le sue ripercussioni in Jugoslavia innescando un rapido processo di disgregazione del paese. Solo le associazioni o, a determinate condizioni da stabilirsi secondo la procedura prevista all'articolo 15, le persone fisiche o giuridiche sono autorizzate a inoltrare una domanda di registrazione.Ai fini del presente articolo si intende per « associazioni » qualsiasi organizzazione, a prescindere dalla sua forma giuridica o dalla sua composizione, di produttori e/o di trasformatori interessati al medesimo prodotto agricolo o al medesimo prodotto alimentare. Le autorità competenti degli Stati membri provvedono affinché chiunque possa dimostrare un legittimo interesse economico sia autorizzato a consultare la domanda. La protezione comunitaria delle denominazioni d'origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli ed alimentari è ottenuta conformemente al presente regolamento.2. vigente in Sicilia. 1. Londra. Direttiva modificata dalla decisione 92/10/CEE (GU n. L 6 dell'11. Nei casi in cui, secondo la procedura prevista agli articoli 6 e 7, venga respinta una domanda di registrazione in quanto una denominazione è divenuta generica, la Commissione pubblica la relativa decisione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. 2. 12. 11. Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. Le decisioni prese devono essere notificate agli interessati. 11. Il Presidente della Repubblica incarica Giuliano Amato a formare il Governo. Direttiva 94/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 marzo 1994, sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature destinate alla vendita al consumatore Sono altresì considerate come denominazioni d'origine alcune denominazioni tradizionali, geografiche o meno, che designano un prodotto agricolo o alimentare originario di una regione o di un luogo determinato, che soddisfi i requisiti di cui al paragrafo 2, lettera a), secondo trattino.4. 4. Qualora le condizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 non siano più soddisfatte, lo Stato membro revoca l'autorizzazione dell'organismo di controllo. (6) GU n. L 40 dell'11. Comunichiamo che in data 18 febbraio la Associazione Nazionale Dipendenti Studi Notarili Italiani – Unic@ ha provveduto ad inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia ed al Presidente delle Repubblica, una lettera in merito ai presunti provvedimenti che, secondo i maggiori quotidiani, il governo avrebbe intenzione di prendere in relazione alle competenze.. - della situazione esistente in altri Stati membri. (3) GU n. C 269 del 14. 1. Se un'opposizione è ricevibile ai sensi del paragrafo 4, la Commissione invita gli Stati membri interessati a cercare conformemente alle rispettive procedure interne un accordo tra di loro entro tre mesi. La Commissione pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee:- le denominazioni iscritte nel registro;- le modifiche apportate al registro conformemente agli articoli 9 e 11.5. Presidente del Consiglio 1989-1992 Il ritorno di Andreotti a Palazzo Chigi, nel luglio 1989, coincise con il crollo del blocco comunista nell’Europa orientale. GUMMER(1) GU n. C 30 del 6. 62. Gazzetta ufficiale n. L 208 del 24/07/1992 pag. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata.Se il Consiglio non ha deliberato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data in cui gli è stata sottoposta la proposta, la Commissione adotta le misure proposte.Articolo 16 Le modalità di applicazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di cui all'articolo 15.Articolo 17 1. La domanda di registrazione è inviata allo Stato membro sul cui territorio è situata l'area geografica.5. Attualmente è presidente del Center for the Advancement of Women e fa anche parte del consiglio di amministrazione della Columbia University. 7. 4. 4. Direttiva modificata dalla decisione 92/10/CEE (GU n. L 6 dell'11. 1991, pag. 2. 2. 1979, pag. Gli Stati membri comunicano alla Commissione l'elenco delle autorità e/o degli organismi autorizzati, nonché le loro rispettive competenze. Presidente del Consiglio. 3. Si era avviato nel frattempo il negoziato di Maastricht. Qualora la Commissione, tenuto conto delle disposizioni del paragrafo 1, sia giunta alla conclusione che la denominazione ha i requisiti necessari per ottenere la protezione, essa pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee il nome e l'indirizzo del richiedente, la denominazione del prodotto, gli estremi della domanda, i riferimenti alle disposizioni nazionali che disciplinano l'elaborazione, la produzione o la fabbricazione del prodotto e, se del caso, le motivazioni alla basa delle sue conclusioni.3. Per poter beneficiare della deroga di cui al paragrafo 4 le domande di registrazione debbono essere presentate entro due anni dall'entrata in vigore del presente regolamento.Articolo 3 1. Use, Other sites managed by the Publications Office, http://data.europa.eu/eli/reg/1992/2081/oj, Portal of the Publications Office of the EU. 1979, pag. The Presidente del Consiglio is appointed by the "Presidente della Repubblica", in consultation with the leaders of the parliamentary parties, former heads of state, the "Presidente della Camera" and the "Presidente del Senato". Se nell’ambito dell’integrazione politica il governo Andreotti riuscì a favorire una serie di iniziative destinate ad ampliare i compiti del Parlamento e della Commissione, nel contesto del negoziato economico il ministro del Tesoro Guido Carli e il Governatore della Banca d’Italia Ciampi contribuirono in maniera significativa alla determinazione di quegli aspetti del trattato che avrebbero dovuto completare l’UEM e condurre alla nascita di una moneta europea. Nel rispetto del diritto comunitario, l'uso di un marchio corrispondente ad una delle situazioni di cui all'articolo 13, registrato in buona fede anteriormente alla data di presentazione della domanda di registrazione o della denominazione d'origine o dell'indicazione geografica può proseguire, nonostante la registrazione di una denominazione d'origine o di un'indicazione geografica, qualora il marchio non incorra nella nullità o decadenza per i motivi previsti dalla direttiva 89/104/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri sui marchi (6), rispettivamente all'articolo 3, paragrafo 1, lettere c) e g) e all'articolo 12, paragrafo 2, lettera b). : I must thank the President of the Council for his very elaborate and extensive response which could, however, be summarised in two sentences flat. Per poter beneficiare della deroga di cui al paragrafo 4 le designazioni in causa debbono essere riconosciute oppure essere già state riconosciute dallo Stato membro interessato come denominazioni d'origine protette a livello nazionale ovvero, qualora non esista un simile regime, aver comprovato un carattere tradizionale nonché una reputazione ed una notorietà eccezionali. Andreotti si impegna per scongiurare la guerra minacciata dagli USA. L'allegato I può essere modificato secondo la procedura prevista all'articolo 15. 15). Nelle votazioni al comitato, viene attribuita ai voti dei rappresentanti degli Stati membri la ponderazione definita all'articolo precitato. 3. Gli Stati membri provvedono a che entro sei mesi dell'entrata in vigore del presente regolamento vi siano strutture di controllo aventi il compito di garantire che i prodotti agricoli e alimentari recanti una denominazione protetta rispondano ai requisiti del disciplinare.2. Add Image. Il disciplinare comprende almeno i seguenti elementi: a) il nome del prodotto agricolo o alimentare che comprende la denominazione d'origine o l'indicazione geografica; b) la descrizione del prodotto agricolo o alimentare mediante indicazione delle materie prime, se del caso, e delle principali caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche e/o organolettiche del prodotto agricolo o alimentare; c) la delimitazione della zona geografica e, se del caso, gli elementi che indicano il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 2, paragrafo 4; d) gli elementi che comprovano che il prodotto agricolo o alimentare è originario della zona geografica ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera a) o b), a seconda dei casi; e) la descrizione del metodo di ottenimento del prodotto e, se del caso, i metodi locali, leali e costanti; f) gli elementi che comprovano il legame con l'ambiente geografico o con l'origine geografica ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera a) o b), a seconda dei casi; g) i riferimenti relativi alle strutture di controllo previste all'articolo 10; h) gli elementi specifici dell'etichettatura connessi alla dicitura DOP o IGP, a seconda dei casi, o le diciture tradizionali nazionali equivalenti; i) le eventuali condizioni da rispettare in forza di disposizioni comunitarie e/o nazionali. Fa ogni sforzo affinché non si abbandoni la strada del negoziato diplomatico puntando sul ruolo che l’URSS e le Nazioni Unite avrebbero potuto giocare. Council Directive 92/83/EEC of 19 October 1992 on the harmonization of the structures of excise duties on alcohol and alcoholic beverages. 1990, pag. 1. Esso ne informa la Commissione che pubblica nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee un elenco riveduto degli organismi autorizzati.6. Find more Italian words at wordhippo.com! 5. Direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori Gazzetta ufficiale n. L 095 del 21/04/1993 pag. 1990, pag. 1991, pag. Tuttavia non vengono registrate le denominazioni generiche.3. 5. 1. 27). (2) GU n. C 326 del 16. considerando che la produzione, la fabbricazione e la distribuzione di prodotti agricoli ed alimentari occupa un posto importante nell'economia della Comunità; considerando che, nel quadro del riorientamento della politica agricola comune, è opportuno favorire la diversificazione della produzione agricola per conseguire un migliore equilibrio tra offerta e domanda sul mercato; che la promozione di prodotti di qualità aventi determinate caratteristiche può rappresentare una carta vincente per il mondo rurale, in particolare nelle zone svantaggiate o periferiche, in quanto garantirebbe, da un lato, il miglioramento dei redditi degli agricoltori e favorirebbe, dall'altro, la permanenza della popolazione rurale nelle zone suddette; considerando peraltro che nel corso degli ultimi anni si è costatato che i consumatori tendono a privilegiare, nella loro alimentazione, la qualità anziché la quantità; che questa ricerca di prodotti specifici comporta tra l'altro una domanda sempre più consistente di prodotti agricoli o di prodotti alimentari aventi un'origine geografica determinata; considerando che data la diversità dei prodotti immessi sul mercato e il numero elevato di informazioni fornite al riguardo il consumatore deve disporre, per operare una scelta ottimale, di informazioni chiare e sintetiche che forniscano esattamente l'origine del prodotto; considerando che in relazione all'etichettatura i prodotti agricoli e alimentari sono soggetti alle norme generali fissate dalla Comunità e segnatamente all'osservanza della direttiva 79/112/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (4); che, tenuto conto della loro specificità, è opportuno stabilire una serie di disposizioni particolari complementari per i prodotti agricoli ed alimentari provenienti da una determinata area geografica; considerando che la volontà di tutelare prodotti agricoli o alimentari identificabili in relazione all'origine geografica ha indotto taluni Stati membri a definire « denominazione d'origine controllata »; che tali denominazioni si sono diffuse e sono apprezzate dai produttori che conseguono risultati migliori in termini di reddito quale contropartita per lo sforzo qualitativo effettivamente sostenuto, nonché dai consumatori che dispongono di prodotti pregiati che offrono una serie di garanzie sul metodo di fabbricazione e sull'origine; considerando tuttavia che le prassi nazionali di elaborazione e di attribuzione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche sono attualmente eterogenee; che in effetti un quadro normativo comunitario recante un regime di protezione favorirà la diffusione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine poiché garantirà, tramite un'impostazione più informe, condizioni di concorrenza uguali tra i produttori dei prodotti che beneficiano di siffatte diciture, ciò che farà aumentare la credibilità dei prodotti in questione agli occhi dei consumatori; considerando che è opportuno che la normativa proposta possa essere applicata nel rispetto della legislazione comunitaria vigente relativa ai vini e alle bevande spiritose la quale mira a stabilire un grado di protezione più elevato; considerando che il campo d'applicazione del presente regolamento si limita ai prodotti agricoli e alimentari in ordine ai quali esiste un nesso fra le caratteristiche del prodotto e la sua origine geografica; che, tuttavia, all'occorrenza detto campo d'applicazione potrebbe essere esteso ad altri prodotti; considerando che, tenuto conto delle prassi esistenti, sembra opportuno definire due diversi livelli di riferimento geografico, ossia le indicazioni geografiche protette e le denominazioni di origine protette; considerando che un prodotto agricolo o alimentare che beneficia di una delle diciture summenzionate deve soddisfare una serie di condizioni elencate in un apposito disciplinare; considerando che, per usufruire della protezione in ciascuno degli Stati membri, le indicazioni geografiche e le denominazioni d'origine devono essere registrate a livello comunitario; che l'iscrizione in un registro consente altresì di garantire l'informazione degli operatori del settore e dei consumatori; considerando che la procedura di registrazione deve consentire a chiunque sia individualmente e direttamente interessato di far valere i propri diritti notificando la sua opposizione alla Commissione, tramite lo Stato membro; considerando che è opportuno disporre di procedure che, successivamente alla registrazione, consentano di adeguare il disciplinare, in particolare di fronte all'evoluzione delle conoscenze tecnologiche, o di cancellare un'indicazione geografica o una denominazione d'origine relativa a un prodotto agricolo o alimentare quando questo non è più conforme al disciplinare in virtù del quale ha beneficiato dell'indicazione geografica stessa o della denominazione d'origine stessa; considerando che, negli scambi con i paesi terzi, è opportuno introdurre disposizioni concernenti l'equivalenza delle garanzie offerte da questi ultimi in ordine al rilascio e al controllo delle indicazioni geografiche o delle denominazioni d'origine rilasciate sul loro territorio; considerando che è opportuno prevedere una procedura intesa ad una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione nell'ambito di un comitato regolamentare istituito a tal fine.