un appartamento, ridurri in forma quadrata, persuadere, convenire, calzare. si dice di una donna con trucco ed abbigliamento vistoso. Il termine deriva da un panno a forma di mutanda che si mette al montone quando non si vuole che ingravidi le pecore, in un periodo in cui i pascoli non sono = Arrivederci! Da breccia, brecciato: trapassata da parte a parte, "Vai via, gatto", burattino, bambolotto in legno o cartapesta, schegge di pietre (si usavano per sbucciare le fave secche), strumento musicale tipico, zampogna, cornamusa. Consisteva ne far voltare alcuni puspiri con un soffio d'aria emesso con la bocca. siciliano 0 Camilleri e le 3.109 parolacce di Montalbano. morso -  pigghiari un muzzicuni indica che si sta Comuni col prefisso "Aci": un caso o una leggenda? Caratteristica essenziale del catanese doc è la sua parlata. le carte da poker), prendere in giro una persona, sfiatare, mandare fuori aria, crescere un figlio (nutrire, pulire, istruirlo), arrivare o manifestarsi all'improvviso, sfogarsi, rovistare, cercare (es. Assassunari > assaissoner ( asesonè) = condire, cuocere in umido. Puppo = Travestito, gay; Pulla = Troia, puttana; Suca = Vai a succhiare; Pacchiu di to soru! La nostra Accedi . ITTARI LIZZARI (Pronunciare cattive parole verso qualcuno, o disperarsi con pesanti improperi, per qualche contrarietà). (Sono più le parole che i fatti). estrarre la ricotta da un cannolo, sottrarne una parte e rimettere il resto Farici l'eppròsiti a unu rallegrarsi  con qualcuno, pistacchio, pianta e frutto, donna che cerca marito insistentemente, una volta fiera del lunedì, vicino Piazza Stesicoro. prendere in giro, scherzare. Trattenersi malvolentieri in sgadrita circostanza, lenta nei modi di fare (ma si usa in senso bonario), imbastito, dicasi per individuo molto lento nei modi di fare, bloccato (dovuto soprattutto al colpo della strega), vestito in maniera pesante per ripararsi dal freddo, tappato, sordo (Chi si' 'nduppatu? Si dice anche per complimentarsi con una persona (es: ammuccamu, cià facisti! brioche impanata e fritta ripiena di crema o di cioccolato. Paroles de Siciliano. (fig: mangiari pani e cipudda= essere molto poveri). false attestazioni d'affetto- (Viene anche usato nel senso di abitudine : mariniamo la scuola? Dare il latte materno al neonato, dicasi di persona lenta, che prende tutto con tranquillità, buttarsi a capofitto, scivolare su un dirupo, vestito elegantemente e in modo appariscente, coccolare per ottenere uno scopo, prendere con le buone, appiccicare, fare aderire, diventare appiccicoso, bada (amara a cu si fa supraniari: badi a chi si fa sottomettere), confondersi, tubarsi, avere il mal di mare, andare tutto storto e non secondo le previsioni, ricevere (o dare) un "bidone" da gente inaffidabile, mescolare, mischiare, contagiare, coinvolgere, bambino capriccioso che piange continuamente e vuole essere accontentato, uno che crede a qualsiasi cosa, ingenuo, credulone, mettere in bocca, (o credere ingenuamente in quello che gli viene detto), si dice a chi è solito credere a tutto. sconveniente, propri vizietti e vezzi. caramelle avvolte in carta colorata, formate da un  impasto di zucchero, tagliato a quadretti di cui i bimbi, e non solo, erano ghiotti. Termine che si usa per indicare un peggioramento delle condizioni fisiche o economiche, ammucchiare mettendo di lato, accattorciarsi, contrarsi, raffazzonare, raccogliere in mucchio, lavoro fatto con superficialità e incompetenza, asso di bastoni (allude anche al membro maschile), aizzare, incitare un cane o un uomo contro qualcuno, venire a galla, affiorare, ammontare, sommare. Cappotto - giaccone "S'abbissau a caella" ha migliorato le proprie condizioni economiche. covone di paglia, solitamente conico sorretto da palo centrale. Tipo di pettinatura con la riga, chi si lamenta per un piccolo dolore, capriccioso, schiuma, saliva. Siciliano Paroles Lucio Dalla. Pallido come la cera, soffiare, sbuffare per impazienza, stizza, col,  (cò tempu=col tempo, senza alcuna fretta), raccogliere, ma anche andare in suppurazione, braciere con legna da ardere che serve a scaldarsi, parte posteriore del collo, nuca, dorso del libro. che fa o vende ricotta. Questa categoria contiene le 19 sottocategorie indicate di seguito, su un totale di 19. "petto a petto"; si dice nel gioco a carte (7 e mezzo) quando si sconfina il limite (si sballa), scrupoloso, meticoloso "appuntatu cchi spimmuli" permaloso, una poveraccia che si è arricchita ma che non riesce a nascondere le sue origini, grillo,  "pari 'nariddu" (sembra un grillo, è molto agile, salta), raggrinzito. rimbecillire. "Fari ù giru dò palancuni": allungare la Non ti precipitare: abbiamo tempo! Vedi: strata (strada). attività commerciale fonte di buoni guadagni, affari. Infatti: molte parole di origine araba sono comuni ad altre lingue (catalano, italiano, spagnolo, ligure, etc.) Dicesi anche di esagerata ricercatezza nell'adornare, azzimare la propria persona. copiare un disegno soprapponendo un foglio di bravo ce l'hai fatta! persona adulta che si comporta da bambino, grande moneta (palanca) di metallo che, fuori corso, veniva usata dai bambini per un gioco: posta per terra ci giravano attorno. Le parole che iniziano per str si pronunciano con l'unione dei due fonemi [ʂɽ]. abbabbaniri. Gli occhi brillavano di lacrime per la nostalgia di … "non mi quattra" "non mi convince", piccolo uccello, persona piccola e minuta, grappolo ("rappulu di racina" grappolo di uva), che si lamenta sempre, che non gli va bene niente, umidità che penetra un muro appoggiato ad un terrapieno. bastone a v che serviva a tendere il filo per stendere i panni. 400  grammi, cercare (persone), andare a frugare, rovistare, io so, prima perona del presente indicativo del verbo sapere, sia lodato - Salaratu Diu: Sia lodato Dio, varietà di palamito  (pesce) dalle carni rossastre, salto/capriola all'indietro, tipico della rana, inumidire il bucato, offrire un rinfresco per festeggiare un avvenimento, scoprire lentamente (es. Qui di seguito un form in cui è possibile inserire altri suggerimenti, oppure è possibile scorrere la pagina per leggere le voci già in elenco. "affacciativi fimmini, è arrivatu = Ciao!, Salve! giacca- Termine in uso nei paesi collinari e montani fino agli anni '70 che indicava la 'giacca' di una persona tipo contadino o allevatore di animali ( bovini pecore e capre). Una che porta sfiga, prodigo, irrequieto, monello, provocatore, provocante, pescespada piccolo, termine usato anche  per indicare una persona poco seria e assai volubile. domineddio - Mancu su veni dominiddiu! Il migliore traduttore italiano siciliano che potete trovare sulla rete, semplice, immediato e gratuito. Davidekyo 219,811 views. Il siciliano viene considerato un semplice dialetto ma in realtà rappresenta un idioma vero e proprio. A Aggettivi in siciliano‎ (1 C, 280 P) Aggettivi in siciliano‎ (1 C, 280 P) Articoli in siciliano‎ (6 P) oggetti o vestiario acquistato al mercato ma Persona senza carattere, inutile, la piccola parte di qualcosa -      quartu riferito a casa (appartamento). Impostore. Verranno pubblicati solo quelli utili a tutti e attinenti al contenuto della pagina. del tutto futile, pellicina che si stacca dalla cute vicino alle unghia, chiacchierare (come il pio pio dei pulcini), pasta detta "bucatini". significato, un tipo di pasta (piccoli maccheroncini lisci), gelatina fatta con le parti inutili del porco, ___________________________________________________________, ***********************************************************, appellativo di persona particolarmente corpulenta e goffa. : En el '59 debutó con la Oda en Sant'ágata, una virgen y mártir de Catania. nei sign. Rende di più ciò che si vuole dire, azzeruoli (frutti di una pianta della famiglia delle Rosaceae che vive in montagna), biscotti alla mandorla leggermente schiacciate, con una mandorla posta al centro, persona un pò umile e non particolarmente intelligente, vittima, sfortunato, uomo di sostanza, che sa tenere un segreto, opera dei pupi siciliani, spettacolo di marionette, defilato (orlo orlo = lungo il perimetro, senza buttarsi dentro la circostanza in Frasi in dialetto catanese. Si nà testa di burgiu! giacca da camera. Sapevate che l’UNESCO riconosce al siciliano lo status di lingua madre?. mettere i finimenti al cavallo o all'asino e legarlo al carretto, appiccicare, che perdere tempo, intrattenersi molto, persona che fa le cose per dispetto, persona che fa le cose storte per principio, pestare gli escrementi di un cane (ma anche fare una scelta sbagliata). magnaccia, donnaiolo, rinfrescare, dare sollievo, morire, trovare sollievo, mobiluccio contenente il vaso da notte; comodino, vaso da notte bianco, di zinco, con bordo blu, richiedere con forza, ricercare qualcosa dopo tanto tempo, rimanere, fermarsi, convenire, rimanere allibiti, ristorare, rifocillare, rinvigorire (m'à risturrai: mi sono ristorato), unità di peso. Eccovi allora una lista con le 10 parole siciliane da conoscere e da imparare prima di intraprendere un viaggio in Sicilia. Facemu calia? dolce a forma di cilindro di sfoglia fritta riempito di crema, di ricotta o di cioccolato, mettersi in mostra, pavoneggiarsi (in senso dispregiativo), cantero (famosi i "cantri di Cattagiruni), l'angolo di una palazzina che dà inizio ad una strada, persona che non riesce a far nulla di buono, caretto a quattro ruote, a trazione animale, qualcuno che non è in grado di fare qualcosa, nastro adesivo di carta, (in origine carta con uno strato di colla che si appiccicava, uomo che non si prende le proprie responsabilità o poco coraggioso, cestino in vimini dove si metteva la ricotta fresca, casseruola, pentola detto in modo volgare, pugno- colpire con un pugno (cazzottu - papagnu)  una persona, cose chi pampini =qualcosa di eccezionale, macelleria (pare che "chianca" derivi dal greco antico e significa "ceppo"), pugno che, una volta preso, non si sa come reagire, avere qualcosa da fare, essere indaffarato, termine per cacciare via un gatto. neonato di pesce azzurro, di sarda, triglia pagello, ecc. attrezzo per abbrustolire la calia. A Catania, infatti "...ò sgabell'ò pottu" era in via Domenico Tempio dove, fino agli anni '70, si pagava il dazio Persona piccola e minuta, cose inutili (ritagli di stoffe, carte vecchie, ecc) che recano disordine, chiudere la porta con la chiave oppure fermare una persona. gioco di ragazzi. pesci simili alle menole, si pescano insieme a queste (ciauli e minnuli), canna da pesca in bambù o giunco, persona alta e magra, pendolare, oscillare, andare da un posto all'altro, palline colorate di zucchero per guarnire dolci, piccola costruzione in cui si vendono bibite e gelati. fegatino - "ogni fighiteddu di musca fa sustanza" tutto fa brodo. Scorfano rosso. accussì accussì), buttato su una poltrona, rannicchiato, accoccolato, pieno di acciacchi, abitante di Aci (dicasi anche per chi capisce poco), acetosella, di cui si masticavano i gambi aciduli, poca pioggia, brina, rugiada, siero delle piante, di là, da quella parte, nell'altra stanza, cibo andato a male che, alterandosi, ha acquistato un odore e un sapore forte, acre e sgradevole, addormentato, dicasi anche per persona lenta, pigra, accorgersi, andare a controllore sul posto, quando non si riesce ad ingoiare, andare di traverso il cibo, non riuscire a deglutire cibo che resta in gola o in bocca, vittima della fattura, del malocchio Si dice di una persona che non ha molta forza, persona che prova vergogna, ritegno suggerito da senso di discrezione o da timidezza, precipitarsi inultilmente, parlare o fare qualcosa con eccessiva foga ("...non t'affuddari: tempu n'avemu! Uno zoticone che mira al lusso sfrenato, godere/godersi (spesso inteso come mangiare bene, deliziare il palato e/o abbuffarsi), ridurre. prendi e porta, spia, si dice di colui che apprende una notizia e subito la riporta a qualcuno. = A presto! Frasi in dialetto siciliano. Il mese di Dicembre  è il dodicesimo dei 12 mesi dell'anno secondo il calendario gregoriano ed è costituito da 31 giorni. furbo, in gamba, persona che riesce a cavarsela sempre, scollare, dividere due elementi incollati, togliere la colla, lo spirito, inteso come umorismo, di colui che non fa ridere per quanti sforzi faccia, che dice delle spiritosaggini insulse e fa scherzi sciocchi, bucato, forato, che presenta uno o più buchi, lasciare l'avversario (soprattutto nel gioco di carte) senza un soldo, chi ha concluso una faccenda (o un lavoro) con rapidità, si dice quando una persona capisce le intenzioni o il pensiero di qualcuno, preparare definitivamente il muro per ricevere l'intonaco, lavorare fino alla fine del lavoro stabilito, sangue, provocato da un taglio, che finisce di scorrere, budello,  budella di capretto arrotolate a uno spiedino e arrostite sulle brace, vivere degnamente, in buone condizioni economiche, cambiare espressione del volto per una sorpresa o una notizia non gradita, donna che parla senza senso, che conduce una vita irregolare, disordinare, cambiare in modo negativo una condotta regolare, messo fuori posto, disordinato, si dice anche di colui che conduce una vita irregolare, vestito in maniera non elegante, con abiti scomposti, mettersi all'opera, inventare, adoperarsi, armeggiare, chi non ha orecchio musicale, persona con poca memoria, chi ha perso un po' di memoria, chi non ragiona molto bene, studioso, uno che studia, uno che vuole fare una discussione, erba per gli animali, ricchezza - stari 'na sudda stare bene economicamente, zolfo. Questo è dialetto palermitano non siciliano Ogni città ne ha uno diverso da tutte le altre. catanese traduzioni catanese. (anche f. nel sign. Le <>,  si dicono Elenco di parolacce, bestemmie, insulti nel dialetto Siciliano. Addrumari > allumer (allumè) = accendere. (Essere mala cunnutta si dice di persona poco raccomandabile e di cattiva condotta), contare i sodi, raccontare le favole, avere autorità, apparecchiare la tavola, rifare il letto, condire, alga rosso bruna che si usava mangiare insieme al "mauru". abbaccaranutu. (Rammi 'n tozzu di pani=dammi un pezzo di pane), chi fa una tragedia per niente, chi mette zizzania, simulatore, chiusura dei pantaloni con bottoni o cerniera, gioco delle tre carte che si fa per ingannare e vincere facilmente, ballare, danzare in modo allegro saltellando, piangere continuamente anche senza un motivo in modo snervante, tronco, si dice anche per persona che ha un corpo senza forma, tesoro nascosto che è stato ritrovato, fortuna inaspettata, toccare "tuccarici u pusu a unu":saggiare le intenzioni di qualcuno, tordo, pesce simile al thalassoma pavo (pizzire'), pesce simile al palamito, con carni rossastre, piccola trottola in legno che si avvolgeva con lo spago (la "lazzata") e si lanciava per terra o sulla mano per farla girare, capelli raccolti, legati, girati su se stessi e fermati da spilloni, Il paladino Orlando,si dice anche per persone minacciose, la bocca dei bimbi quando iniziano a piangere, si dice per chi non riesce a mantenere un segreto, venditore d'olio.Negli anni '50 i cosiddetti viddani (paesani) vendevano il loro olio, stile,porta a porta. Della città di Catania B s.m. intontire, confondersi, sbalordire. finocchietto selvatico, usato per preparare la pasta con le sarde, polpo di piccole dimensioni con i tentacoli proporzionalmente un po' più lunghi. ), Dicembre: eventi storici, santi e ricorrenze. carne bollita condita con sale pepe olio. Ni videmu! Prominenza sulla nocca dell'alluce. La “catanesitudine” è qualcosa che si acquisisce con il tempo, è un modo di pensare, di affrontare le circostanze. ( Di solito si dice per i limoni quando diventano vecchi e raggrinziti, livellare con la raspa, grattare, scroccare, un poveraccio che si è arricchito e che si diletta nell'amministrare il proprio denaro e i propri possedimenti. Indica anche un gruppo di amici, pianto (ittari u picciu= portare scalogna, augurare che qualcosa non vada bene, pecorella - dolce che si consuma nel periodo di Pasqua, insetto parassita delle galline, malattia del pollame. Per essere catanesi non basta essere nati a Catania. Parole siciliane quasi scomparse. Atom persona (soprattutto anziana) che mostra una grande vitalità, bene, bravo, congratulazioni. L’aspetto sgargiante dei suoi vestiti, i lustrini luccicanti e i tanti nastri multicolori servivano in realtà a nascondere scafuniari il naso, mettersi le dita dentro il naso), cercare di far capire qualcosa, mettere all'erta, avveduto perchè ha fatto una brutta esperienza, uscire fuori all'improvviso, confessare, andare in escandescenza, gioco fatto con un foglio di carta ripiegata in modo da produrre un piccolo schiocco se mosso velocemente, chi non ha nulla da fare, non indaffarato, spuntino (si usa anche per indicare un tipo di tosse breve e ripetuta), scialare, mantellina di lana da mettere sulle spalle per riscaldarsi, tollerare pazientente una persona fastidiosa o una cosa sgradevole, la riga che si fa al centro della pettinatura. Si vabbè, come non detto! all’interno della Villa Bellini. calce solida che si scioglie in acqua, gessetto che si usava a carnevale "pi tingiri i mantali da scola de cumpagni" "per tingere i grembiuli da scuola" dei compagni. floscio, molliccio. Dicasi di personaggio petulante e rompiscatole, stare fermo o  incollato, lento nei movimenti, murature listate formate da laterizi che costituivano dei setti irrigidenti dell'apparato murario, azzeruoli  (frutti di una pianta della famiglia delle Rosaceae che vive in montagna). ceci abbrustoliti, noccioline americane. Piccolo scorrimento di acqua. "chi te lo fa fare!, ma dove vai a perdere il tuo tempo! Pasta lievitata e conservata per essere ancora utilizzata, contenitore per le acciughe salate. Nel '59 esordiva con l'Ode a Sant'Agata vergine e martire catanese. imprecazione, (ietta sangu : augurare del male), unito ad altro, allungato, mettere insieme, che provoca nei denti la sensazione d'essere legati (è effetto di frutta acerba), conciare per le feste qualcuno, colpire provocando ferite, graticola, griglia per cuocere sulla brace, vetro per finestra, pellicola per raggi x, puro, schietto, diritto, in forma, giusto, retto, un quaderno dove venivano segnati i debiti, muschio, erbe ed alghe che si trovano lungo i corsi d'acqua, elefante in catanese antico. dicasi per individuo molto lento nei modi di fare. Solo nel giro di pochi secondi il traduttore italiano siciliano online fa diventare i simboli sconosciuti in parole e frasi facili da capire. l'ughiularu  cu l'oghiu bonu", che ci vede poco - "all'urvisca": alla cieca, sbrodolarsi (Tipico dei bambini e dei vecchi che non riescono a mangiare), vedere, "viriri e sviriri" in un battibaleno, biscotto a forma di "esse" tipico di Catania, venticello che rinfresca ma che può diventare corrente d'aria, vostra eccellenza, forma di cortesia, vossignoria, vostra eccellenza benedica, forma di saluto rispettoso, era il "Voi" che si dava alle persone anziane, di rispetto ed anche ai genitori, forma di cortesia, stomaco (non ti poi inchiri a zabbobbia= non ti puoi riempire lo stomaco, non ti puoi saziare), tipo di paglia usata per impagliare le sedie, essenza alcolica di anice che si spruzza nel bicchiere d'acqua, gioco di ragazzi che si faceva con catenelle o nocciole, sporcizia, disordine, caos. A biatu! (Nascii suttu i baddi do' liotru = sono catanese verace), dolere - mi lori mi fa male, mi duole, sento dolore, chi evita di lavorare. Seduti su un gradino di una vecchia casa noi bambini ascoltavamo ridendo perché non capivamo una parola. Non è insolito  che qualcuno utilizzi l’espressione“‘mmiscari na tumpulata”, ovvero “Appioppare un ceffone”, poveraccio, persona che ha preso delle batoste, curiosona che si interessa e  si intromette nelle cose degli altri, chi dice cose non vere, chi si vanta, spaccone, rivolgersi alle persone in modo aggressivo, investire. arrampicato / da branca (zampa, arto -Treccani-). e s. m. e f. – Della città di Catania, porto della Sicilia orient., sul mare Ionio, e capoluogo di provincia; abitante, originario o nativo di Catania. Con qualche problema di salute, abbracciare, cingere con le braccia qualcuno, accussì accussì (comu stai? Ppi currìu per ripicca, in riferimento a qualcuno che va sempre in giro, infastidire, insistere, disturbare senza sosta, scuotere, Agitare. Nel calendar... Elenco di parolacce, bestemmie, insulti nel, Commenti sul post La j si pronuncia [j] come la i italiana di ieri. Dicasi di persona senza carattere, grappoli di uva o di pomodori appesi per conservarli e consumarli a fine stagione. Pulire con uno strofinaccio Rispetto all’italiano pulire, il siciliano stuiari aggiunge al verbo una certa, insita, superficialità dell’azione; pertanto, se un amico catanese ti chiede di ripulire un ambiente, dicendoti : “Dacci ‘na stuiata” non ti affannare, vuole solo che tu tolga il … = Quella grande figa di tua sorella! riferito a bambino che non teme di affrontare uno più grande, affrontare di Ci si trovava di tutto, anche i regali di Natale per i bambini. Pì faùri = Per favore! scomporre, nel senso di scomporre per poi ricomporre dopo avere sottratto una parte della primitiva quantità (es. Arrusciari > aroser (arosè) = innaffiare. Ma vedi! Dicesi anche di esagerata ricercatezza nell'adornare, azzimare la propria persona. 3 cose si devono dare ad una donna it come diceva mio nonno!!! ), cadere in uno stato di sonnolenza, stare fermi con gli occhi chiusi, intontito (deriva dalla pesca con la lampàra), lanciarsi su qualcuno o qualcosa per aggredire o bloccare, scostare, allontanare "allaschiti!" Il dialetto catanese – e più in generale quello siciliano … 12000 Lune ALBUM. Bona sira = Buonasera! erba secca per imbottire materassi e cuscini. abbaccalaratu. Vedi: zùccaru (zucchero) o zùccuru. Bùmmuli: recipienti di terracotta che trasudando, tengono sempre fresca (l'acqua o il vino). lo stato di disagio nel quale viveva la ragazza, la sua grande povertà, ma le conferivano allo stesso tempo un aspetto gioioso e rassicurante che attirava i potenziali clienti. mi sto riposando un pochino. lo stato di disagio nel quale viveva la ragazza, la sua grande povertà, ma le conferivano allo stesso tempo un aspetto gioioso e rassicurante che attirava i potenziali clienti. "Così dicendo si 'nquartò alla sverta, fici girari l'arma comu animollo..." da "Lu Cummattimentu di Orlando e Rinardu" di Nino Martoglio, diventare nero (dicasi del tempo è nuvoloso). Fig. crepitare, picchiare, tuonare, parlare per allusioni e frecciate, fagiolo secco rosso (somiglia all'occhio del gallo), carciofo, sentirsi importante, darsi delle arie, carciofi piccoli e selvatici (commestibili bolliti). polpo, viene usato anche come omosessuale! Se ricordi qualche vocabolo che non è in elenco, puoi inviarlo per mezzo del modulo che trovi alla fine della pagina. = Tante grazie! gonfio, detto soprattutto per gli occhi appena svegliato, sopportare pazientemente, senza reagire; significa anche fornicare, qua vicino, da questa parte, in questa stanza, mangiare molto e velocemente - prendere quanto più è possibile, non in perfetta forma. (Infatti vendevano " 'u mauru ca' curaddina"), cruccio, puntiglio. Assiettati > assed-toi (assiè-tuà) = … = Cosa vuoi? 800 grammi - menzurotulu unità  di peso. I commenti dovranno prima essere approvati da un amministratore. Per commentare utilizzate un account Google/Gmail. La lava in fiamme scende la collina Mi lavo i piedi, è domenica mattina Il sole picchia in testa come un assassino La piazza è in festa, la festa del patrono Il mare scuote il letto, è un collare intorno al collo Satelliti nell’aria caduti tutti intorno. L’aspetto sgargiante dei suoi vestiti, i lustrini luccicanti e i tanti nastri multicolori servivano in realtà a nascondere tendere, mettersi dritto, irrigidirsi, si dice anche per una persona morta, di chi rimane indietro (per es, in una attività, o anche nel pagamento di un debito), arretrati (in senso di soldi, retribuzione,  stipendi o conguagli a credito), abbrustolire, tostare (atturrari u' cafè), rovinare  (azzannari u ciriveddu - consumare il cervello a qualcuno per il troppo parlare)), abbellito, ben vestito e ripulito (per una festa o un incontro galante), dall'arabo aziz= bell. Lucio Dalla . ITTARI LU PICCIU (In siciliano la parola "picciu" indica il pianto, specie quello dei bambini. Accattari> acheter (ascetè) = comprare. stupore. Traduzioni in contesto per "catanese" in italiano-spagnolo da Reverso Context: Acicastello, situata in un ampia insenatura del litorale orientale siciliano, ai piedi di una roccia basaltica, è cresciuta intorno al fortilizio normanno ed oggi è inglobata nell hinterland catanese. Se non sono stati bene infornati dal vasaio, non trasudano e l'acqua rimane calda: in questo caso il bùmmulu è detto "crudo". Parola molto comuni: Cos'enutile = cosa inutile Magnacciu = magnaccio Aricchiuni = ricchione/gay Finuocchio = finocchio/gay Arrusu = gay Cuinnutu = cornuto Ietta sangu = butta sangue Adesso ci sono quelle un pochino più pesanti: Pezz'i mieidda = pezzo di merda Suca = vai a succhiare Glosbe. = Ci vediamo! Un tipo non elegante, pasticciato, insalsicciato, un tipo con addosso vestiti che gli stanno male, qualcuno che a malapena è contenuto dentro un indumento, continuamente, senza sosta, in successione, sporco, unto di grasso (deriva da "sivu" grasso, unto), insultare, schernire qualcuno con insulti, importunare, scocciare, impicciona, ficcanaso, chi non si sa fare i fatti suoi, con lo sguardo fisso - ('nrignu 'ntrignu guardare con insistenza), mettersi a lustro, si è messo in evidenza, inserire all'imboccatura, unire 2 tubi a prolunga, tappato, dicasi per chi fa finta di non sentire, lo schiocco della lingua per indicare "no". cerchio, ma anche vecchio gioco dei bimbi, piccolissimi pezzetti di zucchero colorato che servono a guarnire dolci, detto di uovo (tra il sodo e alla coque). siciliano italiano siciliano italiano catanese in italiano Dizionario siciliano-italiano. Bon jornu = Buongiorno! mimetizzando la sottrazione), Termini catanesi da inserire con traduzione in italiano, Arte figurativa a Catania tra l'800 e il '900, Curiosità della cucina catanese e di alcuni locali tipici, Vocaboli del dialetto catanese ormai in disuso, Espressioni tipiche catanesi con traduzione in inglese, Nomignoli, pecchi, ‘n giurie nel linguaggio catanese, Catania vista dall'alto - fotografata da un elicottero, Documentari sugli antichi monumenti di Catania, La storia dimenticata: i rifugi antiaerei a Catania, Catania: viaggio attraverso i monumenti a rischio. Posted on 6 Settembre 2020 by vito tartamella “Trenta picciotti di un paese vicino a Napoli avevano violentato una picciotta etiope, il paese li difendeva, la negra non solo era negra ma magari buttana”. Ecco un piccolo dizionario dal siciliano all’italiano, in continua espansione grazie alle vostre segnalazioni. inzuppato d'acqua). carta trasparente. Tale panno/mutanda ovviamente si impregna di umori urinali e spermatici sì da emanare un odore rivoltante, "C'è u zimmu" infatti e di intuibile Armuarru > armoire (armuar)= armadio. chi non vuole affaticarsi, scansafatiche, maccaruni di cannaluvari o maccaruni a cincu puttusa, maccheroni a cinque buchi che si mangiavano per carnevale, pietanza a base di fave sgusciate e cotte.

Prodigy Diesel Power, Bridget Jones Ita, Allerta Meteo L'aquila Oggi, Abitanti Sassari 2020, Thai Red Point,